Aspetti Pratici.

vita-ordinariaL’applicazione della legge Cirinnà sulle Unioni Civili e Patti di Convivenza affronta aspetti pratici della vita comune.

Lo sapevate che…..?  (Fonte sito web On. Cirinnà)

1. I Comuni italiani hanno ad oggi a disposizione TUTTE le indicazioni normative necessarie per la predisposizione del registro provvisorio e per la costituzione delle unioni civili (legge, decreto ponte e formule). Se vi dicono che “non sanno come fare” (come nell’incredibile storia di Francesco e Francesco, ad Arezzo:http://www.gaypost.it/incredibile-storia-francesco-francesc…, risolta dal Comune in tempi rapidi dopo il clamore mediatico suscitato) è un problema loro, gravissimo, e in caso di reiterazione, passibile di esposto alle autorità competenti (Prefettura o, se ci sono gli estremi, Procura).

2. Non esiste, non é ammessa e non è in alcun modo configurabile alcuna forma di obiezione di coscienza da parte dei sindaci, che sono tenuti – come ribadito dal Consiglio di Stato nel parere sul decreto “ponte” – a garantire l’effettiva applicazione della legge, personalmente o attraverso gli uffici preposti.

3. Ai sensi del comma 20 della legge, si applicano alle parti dell’unione civile le disposizioni relative al matrimonio contenute, tra l’altro, negli atti amministrativi, ivi compresi (dunque) i regolamenti comunali, le delibere di giunta, o eventuali provvedimenti interni, relativi a luogo e giorno della celebrazione del matrimonio. Stesse sale, dunque, e stessi giorni, fatte salve particolari esigenze organizzative, adeguatamente motivate e non irragionevolmente discriminatorie.

4. Lo straniero proveniente da un paese in cui non sia riconosciuta l’unione omosessuale, non è tenuto a presentare un (impossibile) nulla osta, ma solo il certificato di stato libero. Tanto si desume dal par. 22 del parere del Consiglio di Stato, e dalla prassi già in essere presso alcuni Comuni (tra gli altri, Milano e Fiumicino).

5. I matrimoni omosessuali contratti all’estero sono già trascrivibili nel registro provvisorio delle unioni civili, dietro presentazione – unitamente alla domanda – dell’originale del certificato di matrimonio (se plurilingue) o della sua traduzione giurata e debitamente legalizzata.

Per ogni ulteriore domanda seguite i nostri link di contatto!

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